| A che servono gli uomini |
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![]() Al centro della storia c'è Teodolinda (Jenny Ribezzo), una disegnatrice, stufa del genere umano, soprattutto quello maschile. Un bel giorno, il suo vicino di casa,Gianni Padovan (Piero Ribezzo) una sorta di Archimede Pitagorico dai capelli ritti, imbranato con le donne, non le mette una pulce nell'orecchio: potrà diventare mamma iniettandosi il seme maschile, ma senza bisogno di un rapporto. Inizia così l'avventura: Teo, dopo aver rubato una provetta, continua la sua vita e le sue relazioni, in particolare con la bionda e svampita modella del suo fumetto (Simona Epifani), che, al contrario di lei, ha la patologia del " com'è bello fare zighi zighi" La prossima tappa del giro dell'oca sarà conoscere il nome del donatore: Osvaldo Menicucci (Lino Pacella), un play boy di periferia. Lui le donne le usa, le strapazza e le getta in boxer maculato, accudito a casa da fior di mamma (Concetta Simone) Ma certo Teo non è tipo da farsi consumare in fretta e inizia una rincorsa sentimentale da gatto e topo, finchè la storiella si conclude con una specie di filiale menage a tre che non sveliamo. |
EVENTILa compagnia Stabile Amici del Teatro promuove la cultura in tutte le sue forme ed è a tal proposito che ha anche sviluppato collaborazioni con altre associazioni per eventi di interesse pubblico come la "Drammatizzazione della Passione" e "Il Natale nei Rioni" |
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